Prove di coppia, Kolo Muani e Vlahovic si integrano perfettamente
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Per la prima volta Kolo Muani e Vlahovic giocano insieme. Una coppia che potrebbe essere perfetta, perché le caratteristiche sono decisamente differenti nonché complementari. Vlahovic ha più presenza in area, capacità di essere il muro che permette di appoggiarsi, lasciando dietro di sé lo spazio perché qualcuno si inserisca. Il francese riesce ad avere una velocità differente, senza dare punti di riferimento alla difesa avversaria per poi imbucare e arrivare davanti al portiere. Entrambi, però, hanno la capacità di essere killer in area di rigore, dote necessaria per chi gioca in un grande club.
Kolo Muani finora ha avuto la (grande) capacità di togliere pressione a Vlahovic. Perché il serbo, pur non giocando, non sente più tutto il peso dell'attacco sulle proprie spalle, unico terminale per oltre metà stagione e con il fardello dei 23 milioni lordi di stipendio. Perlomeno non ha subito il ritornare titolare contro il Cagliari, segnando il gol decisivo e disputando una partita più che discreta, dove poteva anche raddoppiare.
Più dei gol sono necessari punti e vittorie. Oltre a ritrovare una tranquillità che nelle ultime settimane c'è stata sì e no, non tanto per l'arrivo di Kolo Muani ma per un rinnovo ancora da contrattare. Ora tocca a Vlahovic. Perché in una grande squadra c'è già, ma deve dimostrare che lo stipendio messo sul piatto non sia solamente un bonus alla firma, come contrattato tre anni fa, nel momento dell'arrivo alla Juventus.