Motta su Vlahovic e Koop ed il messaggio ai tifosi: “Mai sentito solo”

Su Corsera passaggi anche per Motta su Vlahovic, Koopmeiners ed i tifosi.
Koopmeiners?«Secondo me Koop è stato caricato fin da subito di troppe attese. Ha pesato il costo molto alto del suo acquisto. In questi casi le aspettative aumentano e gravano più di quanto si pensi sul giocatore. Però sono sicuro che saprà fare sempre meglio. È un giocatore di alto livello, è un giocatore che l’anno scorso nell’Atalanta e con la sua Nazionale ha sempre giocato molto bene. Per me sono veri e importanti i messaggi ricevuti dai gioca- tori in via privata. Cosa che è stata fatta da tanti di loro.
Sul rapporto con la squadra: "Mai la sensazione di essere tradito perché dal primo giorno questi ragazzi si sono allenati bene, hanno mostrato voglia di fare bene. Abbiamo superato momenti molto complicati, specie con gli infortuni".
Sull'addio: «Ero triste, perché quando ho accettato questo lavoro immaginavo che andasse in un altro modo. Però è stata una grande esperienza, sia professionale che umana.".
Vlahovic: "Dusan quando non ha giocato non era felice, ma ha avuto sempre rispetto per le mie scelte, ha continuato a lavorare e quando è entrato in campo ha fatto il suo, dando il massimo e cercando di aiutare la squadra., Per me il capitano ha una grande responsabilità nel quotidiano, in campo e fuori dal campo. Ho cercato la persona giusta. Lo sarebbe certamente stato Bremer, che aveva l’autorevolezza necessaria.
Ai tifosi: «Li ringrazio per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. La Juve è una grande squadra e ha bisogno di vincere, non basta mai parteci- pare. In 25 anni di calcio ho imparato che per vincere serve fiducia, serve chiarezza e serve che alla fine ognuno di noi assuma fino in fondo le proprie responsabilità. La Juve deve tornare a vincere. Questa squadra avrebbe avuto bisogno di meno infortuni e di più tempo. Ma penso che quello che abbia- mo seminato resterà. Non mi sono mai sentito solo".