UN PO’ DI PRESUNZIONE GIUSTA PER LA CHAMPIONS

Non essere abituati a perdere è qualcosa che gratifica, ma le sensazioni post sconfitta sono qualcosa di lontano nella storia della Juventus in Italia ed anche in Europa. La sconfitta con gli orobici rappresenta un punto di partenza per migliorarsi ma anche un modo di riflettere su certi comportamenti in campo che hanno dato l’idea di una certa presunzione in taluni elemento.
il migliore con la Lazio, per esempio, era stato Joao Cancelo, una prestazione eccezionale visti i pochi minuti giocati, ma che a Bergamo è andato incontro a una partita da vero e proprio incubo. Pronti e via e Cancelo ha perso il pallone che ha portato il gol di Castagne e nel secondo tempo ha commesso lo stesso errore lanciando Zapata, poteva scostare ancora più caro con la chiusura disperata della difesa.
Cancelo ma non solo lui, tutti hanno sbagliato molto a livello di passaggi, di idee ma anche di determinazione. Dopo questo straordinario inizio di stagione, ci sta una partita no, ma quello che fa rabbia è l’atteggiamento al limite del presuntuoso che ha avuto in alcune fai della gara ed in alcuni uomini, non tutti, qualche passaggio di tacco e poca aggressività. Ci sarà tempo per parlarne ma questa gara fa capire che la Juve non è la favorita per la Champions, o meglio non lo è se rimane quella vista ieri.