Birindelli a RBN: "Ricordo bene cosa ci disse Lippi dopo la sconfitta col Parma. Questa Juve è troppo altalenante"
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Alessandro Birindelli c'era nello spogliatoio in quel post gara col Parma, quando Marcello Lippi disse: "Se il problema sono io me ne vado". Una frase forte che poi ha portato alle dimissioni del tecnico che solo pochi anni prima aveva riportato in casa Juventus la Champions League, dimissioni prima rigettate dall'allora dirigenza e poi confermate al suono di: "La squadra non mi segue più". La partita di ieri sera con l'Empoli ha riportato i tifosi bianconeri in un baratro dal quale fino a qualche giorno fa sembrava essere risaliti, grazie alla vittoria sul Cagliari e alla vetta della classifica non poi così lontana. L'ex difensore della Juventus degli anni d'oro ha parlato ai microfoni di RBN Cafè questa mattina, su Radiobianconera, tornando anche a quella sera del 7 febbraio 1999. "Ho ricordi brutti di quella sera. MI ricordo che eravamo seduti, perchè era appena finita la partita e lui con grande sicurezza ed energia ci disse queste parole. Era sicuro che quella squadra non potesse essere quella vista contro il Parma. Era un periodo negativo e lui non pensava più di avere armi per migliorare la situazione. Da grande persona fece un gesto molto importante cercando di far capire a tutti che c'era bisogno di cambiare rotta, di darsi una svegliata. Qualcuno parlò? No, tutti rimanemmo sorpresi, c'era grande delusione. Dopo poco ci siamo riuniti e abbiamo cercato di capire come potessimo reagire, anche col Mister. Lui chiamò 7-8 della squadra e ci spiegò le motivazioni del suo voler andare via. Il senso di responsabilità nostro poi aumentò perchè quando un allenatore di quel calibro si dimette, non puoi rimanere impassibile.
Il ritiro sarebbe ora una giusta soluzione? Se i giocatori entrano nell'ottica di trovare una soluzione risolvendo un problema, il ritiro di una squadra è utile. Quando ci siamo trovati in questi momenti ci sono sempre state delle chiacchierate per cercare di individuare il problema quale fosse, cercando di risolvere il tutto. Ieri l'Empoli non è stato piccolo, ha avuto un atteggiamento giusto, mettendo in campo qualcosa di enorme in campo, oltre le sue possibilità. Ha messo in campo qualcosa che andava oltre ed è quello che ha dato più fastidio al tifoso, perchè è già successo che si vivessero partite simili quest'anno. E' un'altalena continua, non c'è mai stata continuità di formazione, di risultati, di calcio giocato, la squadra non può fare una proposta di gioco così. L'atteggiamento non deve mai mancare se vuoi costruire qualcosa di importante".
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