Il doppio ex Rubinho: "La Juve non poteva continuare a soffrire così, ora testa bassa e pedalare. Contro il Genoa con il cuore, sì al ritorno di Miretti in pianta stabile"

"Secondo me era giusto dare una scossa in questo momento. Bisognava porre un rimedio, la Juventus è un club troppo grande per soffrire così. Non si poteva andare avanti in questo modo". Poche parole ma impattanti quelle pronunciate da Ruben Fernando Moedim, meglio conosciuto come Rubinho, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha commentato da doppio ex la sfida con il Genoa e non solo:
Da calciatore avrai vissuto molti momenti del genere, ora come si arriva alla Champions con poche partite alla fine?
"Sì, sono momenti che nel calcio possono sempre succedere. Ora testa bassa e pedalare, non c'è altro da fare. Se lavoreranno bene, si può arrivare in Champions".
Mi hai sempre parlato bene del calcio di Thiago. Credi che la Juve si pentirà di averlo esonerato?
"Impossibile rispondere oggi, anche in virtù di quanto appena successo. Solo il tempo potrà rispondere a questa domanda".
Ritornando alla partita, sei curioso di capire come si schiererà in campo la nuova Juve di Tudor?
"La mia curiosità sarà più sull'interpretazione che per il modulo di gioco, anche perché queste sono le partite in cui si deve giocare con il cuore. Spero possa succedere".
La Juve dovrà giocare con il cuore, ma il Genoa che partita farà?
"Il Genoa farà il suo solito gioco, me li aspetto guardinghi e aggressivi. Affrontare la Juve a viso aperto a Torino è sempre pericoloso".
Daresti un'occasione a Miretti il prossimo anno in prima squadra?
"Sì, perché no??".
Ritornando a Tudor, sai benissimo che anche con la conquista della Champions la Juve potrebbe decidere di cambiare. Il ritorno di Conte come lo vedresti?
"Ora ci sono tante voci, che di certo non fanno bene per l’ambiente. Preferisco non dire nulla".
Infine su Perin, credi sia arrivato il momento per andare a giocare con più continuità da un'altra parte?
Giocare è sempre bello!! Ma lui è ormai un portiere talmente esperto che può giocare ovunque".
Si ringrazia Ruben Fernando Moedim per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.