Porrini sulla Juve: "La maglia bianconera devi viverla dentro. Sulla vera juventinità dico che..."

03.04.2025 12:40 di  Niccolò Anfosso   vedi letture
Porrini sulla Juve: "La maglia bianconera devi viverla dentro. Sulla vera juventinità dico che..."
TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Sergio Porrini ha parlato della Juve ai microfoni di Sportitalia.

E’ presto per analizzare l’apporto di Tudor, ma la scelta della Juventus è stata la migliore secondo lei?
“Confermo, è presto per poter trarre delle opinioni, dopo una partita fra l’altro dove è arrivato sicuramente il risultato, ma che chiaramente ha mostrato che ci vorrà tempo per vedere le idee dell’allenatore. Ben venga il risultato, ma in generale penso che Tudor possa essere l’uomo giusto per riportare la juventinità. Conosce bene l’ambiente, ha giocato e allenato con Pirlo alla Juve, poi a livello caratteriale dà l’idea di essere un pochettino più grintoso”.

Questo aspetto serviva ai bianconeri?
“Sì, è quella figura di cui in questo spogliatoio c’era forse bisogno, perché la sensazione è che Thiago Monta fosse un po’ troppo leggero, soprattutto nei giudizi iniziali e nelle dichiarazioni quando le cose cominciavano a non andare benissimo. Sembrava quasi non rendersi conto di dove fosse e di quello che stava succedendo. La sensazione è che l’ambiente, i calciatori, il gruppo dentro lo spogliatoio avessero bisogno di un uomo un po’ più di polso”.

Riguardo a questa “juventinità”: è così importante avere un rappresentante che porti questo aspetto? 
“Sì, penso di sì. La dimostrazione è quanto stia facendo benissimo Ranieri alla Roma. Nel momento in cui a Roma aveva preso Iui ero convinto che potesse fare bene e sappiamo benissimo com’è andata. Arrivava un allenatore d’esperienza, che incarna proprio quello che è l’essere romano. Tutto questo, anche, ha portato ai risultati che stiamo vedendo. E forse alla Juventus è uguale. La Juventus è un qualcosa che devi vivere e che devi avere dentro. Resta poi il fatto che rispetto ai miei tempi, i bianconeri sono completamente cambiati. A partire dalla dirigenza, ho la sensazione che quasi non ci sia questa juventinità. Io ho vissuto la triade con Moggi, Giraudo e Bettega. Oggi ho quasi la sensazione di una società che non ci sia”.

Può essere a Chiellini una soluzione interna? Dandogli più responsabilità?
“Sì, potrebbe funzionare. La sensazione è che Giuntoli in questo momento sia in difficoltà e abbia forse bisogno di qualcuno che conosce molto bene quello che è l’ambiente”.