BONUCCI integrale: "Higuain o Tevez? Higuain. Jovetic grandissimo, sarebbe il benvenuto. Marchisio bandiera juventina. Ogbonna? Giusto che la società abbia messo gli occhi su di lui"

Dal ritiro azzurro di Coverciano arrivano le parole di Leonardo Bonucci, uno dei protagonisti della conferenza stampa odierna. Tuttojuve.com ha riportato integralmente le sue dichiarazioni:
Non c'è il rischio di deconcentrarsi con le voci di mercato?
"Si parla tanto di tante cose in questi giorni, ma non di una partita fondamentale per la qualificazione ai mondiali come quella di venerdi' in Repubblica Ceca. Sara' un crocevia. Pensiamo, come ha detto il ct, a questo step, poi da venerdi' notte inizieremo a pensare alla Confederations Cup".
Come vedi la Confederations?
"Un torneo dove si incontreranno le otto migliori al mondo, sara' un impegno importante, far bene ci aiutera' a dimenticare e ad andare oltre la finale dell'Europeo. Perdere come abbiamo fatto noi, in quella maniera, fa ancora male".
Buffon ha espresso gradimento per Jovetic?
"Jovetic è un grandissimo giocatore, ha dimostrato con la Fiorentina quest'anno di poter fare la differenza e sicuramente sarebbe il benvenuto se così fosse".
Il gap tra i club italiani e le big d'Europa potrebbe ulteriormente aumentare?
"La Champions League ha dato una risposta a tutto questo, vince chi ha i giocatori migliori. Il Bayern Monaco, secondo me era la squadra più forte e lo ha dimostrato dalla prima partita fino all'ultima. Poi, però, negli anni passati non ha vinto sempre la migliore e quindi in quel momento si devono concatenare diverse situazioni, diversi elementi che ti portano a vincere. Ci sono squadre che hanno un potenziale economico importante, cosa che ad oggi magari non si può. Noi sopperiremo a questa mancanza di potere economico rispetto ad un Barcellona, ad un Paris Saint-Germain o a un Real Madrid, mettendo come abbiamo dimostrato quest'anno, umiltà, sacrificio e voglia di vincere".
Può bastare?
"Sarà difficile, però a volte non vincono solo i migliori, devi avere la fortuna. Noi quest'anno abbiamo trovato i più forti ai quarti di finale; il Borussia ha incontrato il Malaga ai quarti di finale e ha vinto all'ultimo secondo su un fuorigioco. A volte, quindi, non basta essere i migliori, ma bisogna anche essere fortunati".
Non ti sei stufato di vincere solo in Italia?
"Vincere è sempre bello. Quest'anno era difficile confermarci e ci siamo riusciti, anche se come dici tu vincere solo in Italia può non bastare. Però al momento, fino a quest'anno, è stato l'obiettivo. E' normale che per migliorare bisogna alzare il tiro, andare a cercare quelle vittorie fuori dal confine che sicuramente fanno piacere e fanno un curriculum importante per un giocatore"
Ci puoi dire perchè potrebbe essere l'anno buono per la Juventus?
"Perchè c'è un gruppo solido, una società forte, un allenatore che ha sempre voglia di migliorare e stando ai nomi che vengono fatti, sicuramente, chi arriverà miglioreraun gruppo già forte e che potrà sicuramente dire la propria in Europa".
In percentuale quanto conta la presenza di Conte in questo progetto?
"E' fondamentale la presenza di Conte, lo ha dimostrato arrivando dalle ceneri di una Juve colpita dal 2006 e che sicuramente aveva bisogno di un trascinatore. Conte lo ha dimostrato in questi due anni, attraverso tante difficoltà, ha portato la Juve sul tetto d'Italia e ora si sta lavorando per colmare quel gap che c'è con le squadre europee".
Dovete progredire in attacco per fare il salto di qualità?
"Noi comunque sia abbiamo fatto tanti gol quest'anno, poi si dice sempre che vince chi prende meno gol, e ci siamo riusciti: siamo stati la migliore difesa, una delle migliori in Europa; sicuramente c'è mancato qualcosa in più in attacco, ma la colpa non è degli attaccanti, perchè si sono trovati anche i centrocampisti e noi difensori a mancare quel gol che ti poteva dare una vittoria o punti importanti".
Avvertite l'importanza della partita di venerdì?
"Sì, noi sappiamo che è una partita fondamentale, perchè vincere significherebbe staccare di diversi punti le inseguitrici e andare poi a cominciare la stagione nuova con un passivo importante che ci permetta di pensare in maniera più concreta al Mondiale. La partita di venerdì è un crocevia perchè possiamo fare un passo in avanti nella qualificazione, ma anche metterla a rischio. Quindi per noi è fondamentale andare a Praga e vincere".
Come vedi l'inserimento dei nuovi?
"Le basi del gruppo sono forti; se prendiamo il gruppo Juve è una squadra che ha vinto negli ultimi due anni e sicuramente vuole continuare a vincere. Noi giocatori della Juventus cerchiamo di portare questa mentalità all'interno di questo gruppo e i nuovi si sono già inseriti alla grande. Quando si parte per una competizione, quando si gioca una partita con la Nazionale, in vista della qualificazione al Mondiale, noi vogliamo sempre vincere e cercare di portare quell'entusiasmo che magari sotto altri profili magari in Italia manca".
Volevo chiederti cosa cambia per voi difensori della Juve nel passaggio dalla difesa a tre a quella quattro. E poi se hai paura di perdere Marchisio....
"Per quanto riguarda il modulo, c'è un'idea ben precisa qui in Nazionale, che è quella di giocare a quattro e sicuramente al di là di questo ultimo anno e mezzo con la Juventus quasi tutta la linea difensiva ha giocato quasi sempre a quattro. C'è solo un attimo da rimettere insieme i meccanismi, ma ci stiamo lavorando e sicuramente è un fattore positivo il fatto di saper giocare a tre e a quattro, anche a livello europeo. Per quanto riguarda Marchisio, ha dimostrato di essere un giocatore di livello mondiale, se ha così tante richieste è perchè ha fatto bene, abbiamo fatto bene e sicuramente è un grande campione, ma credo che la Juve avrà difficoltà a privarsi di quella che sarà sicuramente una bandiera juventina per i prossimi anni".
Giocate in uno degli stadi più caldi d'Europa. Temi che possa esserci il problema razzismo?
"Troveremo sicuramente un ambiente caldo, a prescindere dal discorso del razzismo. Per loro vincere significa riavvicinarsi alla testa della classifica del girone e perdere significherebbe complicare la strada verso il Mondiale. Per quanto riguarda il discorso del razzismo, penso sia una piaga brutta del mondo di oggi, ma noi dobbiamo pensare solo a giocare e poi se si verificherà qualcosa si prenderà in considerazione... sono state fatte delle norme severe e credo che non giovi a nessuno che ciò avvengo durante una partita di calcio".
Cosa manca alla Juve per l'ultimo salto di qualità?
"Forse, come si dice da un po' di tempo a questa parte, un top player, quello che ti risolve la partita nei momenti difficili. Ci sono state nella passata stagione, diverse partite, soprattutto contro le piccole, in cui facevamo fatica a sbloccare il risultato e magari la giocata di un campione te le risolve. Credo sia questo che manca alla Juventus".
Più Higuain o più Tevez?
"Più Higuain".
Si parla di Ogbonna in chiave bianconera. Che impressioni ha ricavato sul giocatore e sulla persona? Pensi che sia un rinforzo adatto per la difesa della Juventus?
"Io Angelo lo conosco dai tempi in cui giocavamo io in B e lui in C, ci frequentevamo fuori dal campo. Sicuramente è una bravissima persona, un bravissimo ragazzo e allo stesso tempo un bravissimo giocatore. E' migliorato tantissimo in questi ultimi anni ed è giusto che la Juve abbia messo gli occhi su di lui, perchè se vogliamo migliorare c'è bisogno di 23 giocatori titolari, non di riserve".
Che idea ti sei fatto della situazione della Roma?
"Quello che posso dirti della Roma è che quando l'abbiamo incontrata, al di là della stagione in cui c'era Luis Enrique, ha sempre messo in difficoltà quelle che erano le nostre idee di gioco, perchè ha dei giocatori importanti. Poi magari non è una piazza facile e può essere che qualcuno faccia fatica ad inserirsi in questa mentalità, come nella Juventus dopo Calciopoli, piano piano riuscirà a venire fuori da quello che è stato un periodo nero della società romana".(redazione Tuttojuve.com)
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